Per ottimizzare la tua esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies. Maggiori informazioni
Report&Eventi › Relazioni tecniche

Le Capre di Montecristo al Bioparco di Roma (novembre 2012)

E. Raganella

A breve le capre con i loro piccoli nati in primavera saranno liberate dal recinto dove hanno trascorso gli ultimi mesi, accudite e nutrite dai custodi dell'Isola. Il grande recinto di circa 25 ettari era stato costruito per accogliere in via precauzionale una parte della popolazione prima dell'inizio delle operazioni di eradicazione del ratto nero. Al momento della liberazione ad alcuni individui verrà applicato uno strumento dotato di GPS, utile per capire come gli animali si spostano sull'Isola. Infatti del tutto sconosciuto è l'utilizzo dei diversi habitat da parte del bovide e queste nuove informazioni potranno essere utili per una futura gestione della popolazione.

Alcune capre e per la precisione 5 individui, due maschi e tre femmine, sono già state trasferite presso il Bioparco di Roma; gli animali, scelti in base all'età e alle caratteristiche del mantello, sono stati spostati, con la supervisione dei tecnici dell'ISPRA, grazie ai mezzi del Corpo Forestale dello Stato e della Fondazione che gestisce lo zoo di Roma.

L'azione è considerata un'attività di conservazione ex situ ed è stata prevista per questa particolare popolazione, unica in Italia, proprio come succede per altre specie rare. Queste infatti, soprattutto se vivono in piccoli gruppi isolati tra loro, sono particolarmente sensibili ad eventi climatici o del tutto casuali, che possono mettere a rischio la loro sopravvivenza.

Attualmente lo stato di conservazione dell'animale non sembra assolutamente preoccupante ed anche gli effetti causati dalle operazioni di eradicazione del ratto nero sono stati complessivamente non significativi. Il recente censimento condotto a fine estate ha evidenziato la presenza di un numero minimo di 140 animali, più che sufficiente a garantire la vitalità della popolazione. Bisogna infine considerare che il conteggio rileva solo una piccola parte del nucleo, per la scarsa visibilità degli esemplari attribuibile alle caratteristiche vegetazionali e morfologiche dell'Isola. Proprio per questo i tecnici dell'ISPRA stanno affinando metodi di conteggio per riuscire a stimare la consistenza complessiva dell'ungulato, con risultati previsti per la fine del progetto.

Life Natura 2000 Corpo Forestale dello Stato Parco Nazionale Arcipelago Toscano Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Nemo Regione Toscana Provincia di Livorno
Parco Nazionale Arcipelago Toscano Località Enfola - 57037 - Portoferraio (LI) P.I. 91007440497
2011 © Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano - Powered by Sesamo - www.sesamo.net